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The future of the planet's biodiversity in Nagoya. Summit begins today

A Nagoya il futuro della biodiversità del pianeta

Italy
Ansa
18/10/2010

Conservare la biodiversità, garantirne l'uso sostenibile e dividere in modo equo i benefici che derivano dalle risorse genetiche: i tre obiettivi fissati 17 anni fa dalla Convention sulla diversità biologica (Cbd) tornano sul tappeto in Giappone, nel vertice di Nagoya in programma fino al 29 ottobre.

Sarà una verifica cruciale perché bisognerà verificare quanto e come i 193 Paesi membri del Cbd hanno mantenuto l'impegno, preso nel 2002, a ridurre la perdita di biodiversità entro il 2010. Ciascun Paese, quindi, sarà chiamato a rendere conto del suo operato a presentare i programmi per mantenere questo impegno in futuro.

L'obiettivo è tutelare la diversità delle specie a 360 gradi: dagli ecosistemi agli animali e le piante, fino a funghi, microrganismi, geni, passando per le biotecnologie e la biosicurezza. E l'impegno comune è individuare strategie e strumenti economici tesi a contrastare l'impoverimento della biodiversità nei prossimi dieci anni e, soprattutto, dovranno sviluppare una prospettiva fino al 2050.

L'Italia si presenterà a Nagoya con il suo piano nazionale che stabilisce le azioni a tutela della biodiversità previste nei prossimi dieci anni: la Strategia nazionale per la biodiversità predisposta dal ministero dell'Ambiente l'8 ottobre scorso e approvata dalla Conferenza Stato-Regioni. Servizi per gli ecosistemi, cambiamenti climatici e politiche economiche sono i tre grandi temi nei quali il documento italiano affronta il tema della biodiversità. Individua inoltre 15 aree di lavoro (specie, habitat, paesaggio, risorse genetiche, agricoltura, foreste, fiumi e laghi, mare, infrastrutture e trasporti, città, salute, energia, turismo, ricerca e innovazione; educazione e informazione). Prevede inoltre l'istituzione di un Osservatorio nazionale sulla biodiversità che per fornisca un supporto scientifico e di un Tavolo di consultazione.

Un Piano, ha detto più volte il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, in linea con la posizione dell'Unione Europea, che vede nella biodiversità un "volano di crescita economica" e che la indicata "tra le filiere lungo le quali promuovere lo sviluppo e l'incremento dell'occupazione in Europa nell'ambito della strategia di Lisbona". A due giorni dal vertice il Wwf ha scritto oggi al ministro dell'Ambiente una lettera nella quale indica 4 richieste: più risorse per la biodiversità a partire dalla finanziaria 2011; promuovere Piani d'azione regionali; definire gli indicatori di sostenibilità previsti nella riforma della contabilità pubblica del 2009; definire una legge quadro nazionale sulla biodiversità, come prevede la Strategia. L'associazione ambientalista chiede inoltre al governo di istituire una "cabina di regia" che trasformi in azioni concrete gli obiettivi italiani per il 2020.

El contenido de las noticias que se presentan en esta sección es responsabilidad directa de las agencias emisoras de noticias y no necesariamente reflejan la posición del Gobierno de México en este u otros temas relacionados.

    

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