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Cancuún México 29 de noviembre - 10 de diciembre 
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With no European Union agreement, climate change is on risk

La posizione europea in vista del vertice sul clima di cancun

Italy
Corriere Della Sera.it
22/11/2010

L'Italia non ha ancora versato i fondi promessi. Dall'Europarlamento posizione comune sulle foreste

MILANO - Senza un accordo a Cancun, la lotta ai cambiamenti climatici è a forte rischio perché «non esiste in piano B». Lo ha chiaramente spiegato il commissario Ue per il Clima, Connie Hedegaard, in vista della prossima conferenza Onu sul clima in Messico dal 29 novembre al 10 dicembre. «Senza un accordo si scatenerebbe un gioco al ribasso». Il commissario ha ammesso però che il fatto che a Cancun non ci saranno le decine di capi di Stato e di governo che si erano visti lo scorso anno alla conferenza di Copenaghen, sembrerebbe indicare che non sono stati fatti grandi passi avanti. Invece, secondo la Hedegaard, alcuni Paesi «hanno un atteggiamento più costruttivo». Se a Cancun non ci sarà un risultato sul quale sembra sia possibile un compromesso, «la strada per il Sudafrica (dove si terrà la conferenza Onu del 2011) sarà molto più complicata». Senza contare che la credibilità dei negoziati avviati dalle Nazioni Unite rischia di essere compromessa. Per quanto riguarda l'Ue, Hedegaard dice che «in Messico l'Europa deve parlare con una sola voce: è una delle lezioni che abbiamo imparato a Copenaghen. Ci stiamo lavorando ed è quanto hanno confermato i Consigli dei ministri dell'Ambiente». Però mancano ancora i fondi promessi dall'Italia per gli aiuti finanziari ai Paesi poveri per il periodo 2010-2012. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha confermato che saranno rispettati gli impegni, ma non ha quantificato le cifre. «Se cominciamo con i Paesi industrializzati che non rispettano gli impegni, immaginate in quale clima politico partiamo», ha concluso sconsolata la Hedegaard.

l'incitazione che proviene da Christiana Figueres, segretario esecutivo della Convenzione Onu sul clima (Unfccc). Secondo Figueres, tutti i partecipanti «dovranno rendere le loro aspettative più equilibrate, per far sì che ciascuno torni a casa con un risultato positivo». Per il segretario esecutivo dell'Unfccc esistono ancora «lacune da colmare a livello politico». Qualsiasi accordo deve però anche occuparsi della riduzione delle emissioni sia da parte dei Paesi industrializzati che da quelli in via di sviluppo». Anche se un accordo a Cancun, «non risolverà tutto il problema», ha ammesso Figueres, «Cancun può dare un nuovo ritmo ai negoziati».. COMPROMESSO - «Cancun sarà un successo se le parti faranno un compromesso». È

FORESTE - Intanto l'Europarlamento ha trovato una posizione comune sulle foreste che verrà portata a Cancun. Viene ricordato che se il comparto energetico europeo emette circa 4,1 miliardi di tonnellate di anidride carbonica ogni anno, la deforestazione, il taglio e il trasporto illegale di tronchi di albero, il rogo delle foreste pluviali in Brasile, Indonesia e altri Paesi è responsabile della produzione di circa 6 miliardi di tonnellate di CO2 ogni anno. L'Ue consolida l'appoggio al programma Redd delle Nazioni Unite del settembre 2008 per progetti di tutela e sviluppo del patrimonio forestale in nove Stati in Africa, Asia e America Latina. Una delegazione di quindici europarlamentari sarà presente a Cancun con il compito di «fare da cane da guardia sulla Commissione e il Consiglio Ue, perché le parole siano coerenti con i fatti», ha riferito il socialdemocratico tedesco Joe Leinen, presidente della Commissione Ambiente. Tra i partecipanti ci sarà per l'Italia Elisabetta Gardini (Ppe).

GRANDI INVESTITORI - Oltre 250 grandi investitori internazionali, tra banche, assicurazioni e gestori di fondi, hanno sottoscritto un appello in vista del vertice di Cancun per sollecitare l’adozione di azioni incisive contro i cambiamenti climatici ed evitare conseguenze devastanti «ben più gravi dell'attuale crisi finanziaria». Secondo questo gruppo l'emergenza clima potrebbe causare la perdita del 20% del Pil mondiale entro il 2050.

El contenido de las noticias que se presentan en esta sección es responsabilidad directa de las agencias emisoras de noticias y no necesariamente reflejan la posición del Gobierno de México en este u otros temas relacionados.

    

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